sabato 21 aprile 2012

QUAL E' LA STATUA CHE TI RAPPRESENTA DI PIU'?

Afrodite nel gruppo Hèstia, Dione e Afrodite, originariamente collocate nel frontone orientale del Partenone,(http://it.wikipedia.org/wiki/Partenone) attualmente in mostra al British Museum.
Il motivo di questa risposta è semplice:
qualche anno fa quando ero in visita al museo inglese, ho deciso di fare una foto con mia sorella e una nostra amica, dove ci mettavamo in posa come le tre dee.


Queste ultime erano collocate nell'angolo destro del frontone e facevano quindi parte di una composizione più grande si statue che insieme raccontano una storia. 


Infatti qui è raccontata la nascita di Athena, dea della saggezza e della sapienza per i Greci. Partendo ad osservare dall'angolo sinistro troviamo il carro del Sole guidato da Hèlios che simboleggia l'inizio di un nuovo giorno. Il carro illumina il corpo nudo di Dionisio mentre Demetra e Kore ricevono l'annuncio dell'evento prodigioso da  Artemide. 
Dal lato opposto Hèstia, Dione e Afrodite sono ancora orientate verso la notte e il carro di Selène, la luna (simboleggiante il vecchio ordine del mondo), ma già si girano verso il centro.
Non è la storia neanche solo la maestosità dell'opera ad avermi colpito ma bensì il modo di raccontarla senza l'uso di parole.
Guardando le statue riesco a vederci come un filo conduttore che le unisce e dà continuità al racconto.

                                                                                                                           Martina Lodi

martedì 10 aprile 2012

- Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi.
Mi si è fermato il cuore. -
 
Oriana Fallaci - Lettera a un bambino mai nato
 
Questo libro, scritto da Oriana Fallaci, tratta temi quali l'aborto, l'amore e la famiglia.
La protagonista, priva di nome, si pone delle domande riguardo all'accettazione (da parte del bambino) del mondo ostile e disonesto in cui si troverà...
 
Questa è stata l'unica lettura che mi ha scosso dentro fino a farmi scendere le lacrime.
Mai avrei pensato che questo genere di libri potesse intrigarmi a tal punto...
 
E con questo vorrei aggiungere un pensiero personale a tutti gli amanti della lettura:
NON FISSATEVI SOLO SUL VOSTRO GENERE PREFERITO, POTRESTE PERDERVI QUALCOSA DI MEGLIO!
La lettura e la conoscenza non hanno limiti... LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE RAGAZZI!!!!!! :D
 
Alison :)

venerdì 30 marzo 2012

Vive la France, vive Paris!

Proprio qui infatti abbiamo trascorso 4 giorni per me indimenticabili. 
Le emozioni sono state tante: la compagnia, le risate, gli imprevisti, i ritardi, la frenesia nella Metro, la totale estasi di fronte ai musei, ai palazzi, ai monumenti caratteristici, alla vista spettacolare della città dalla punta delle Tour Eiffel in una giornata splendente. Tutto questo è ciò che ricorderò fra tanti anni.
Un bel ricordo sono però anche le ore di lezione che abbiamo frequentato durante le 3 mattinate passate a Parigi. Lezioni tenute ovviamente in francese le quali ci hanno permesso di ottenere la certificazione di lingua francese di livello B1 e B2.
Le foto scattate sono state inevitabilmente tantissime ma ho deciso di proporvene solo alcune, quelle più significative, sperando di rendervi partecipi del nostro entusiasmo e delle nostre emozioni.
Cattedrale di Notre-Dame
 I giardini di Versaille
E ovviamente come possiamo non "citare" la spettacolare Tour Eiffel
Se non avete ancora avuto l'occasione si visitare Parigi vi consiglio davvero di prenotare l'aereo, il treno, di prendere la macchina o qualsiasi altro mezzo voi vogliate e partire. È una città talmente bella e ricca di storia, arte e bellezze che sarebbe davvero un peccato non lasciarsi incantare... ;)

Melissa 

domenica 25 marzo 2012


Ecco un'immagine che ritrae Ugo Foscolo. Fra i letterati italiani fu il massimo rappresentante del Neoclassicismo, anche se lui ed altri scrittori neoclassici anticiparono alcuni aspetti del Romanticismo.

Ylenia                  

Alla sera

Forse perchè della fatal quiete
tu sei l'immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge. 


Per il poeta la sera è un dolce momento di silenzio e di pace.
Forse, dice il poeta, aspettiamo con desiderio la sera, che mette fine agli affanni del giorno, perché la sua quiete ricorda quella morte che mette fine al dolore della vita.                 
                                                      
                                                                  -Ugo Foscolo-         Ylenia :-)

mercoledì 21 marzo 2012

21 Marzo 2012: Giornata mondiale della poesia

Oggi, un giorno dedicato interamente alla poesia, vi proponiamo uno tra i tanti scritti di un noto poeta cileno: Pablo Neruda (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago, 23 settembre 1973).
Visto che siamo in tema primaverile,postiamo una sua poesia d'amore ;)

Perché tu possa ascoltarmi
Le mie parole
Si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
Per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
Perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.

Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita 
Per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

                                                 Pablo Neruda





        Agnese

lunedì 19 marzo 2012

Primavera in arrivo!!


Finalmente vi mostriamo i frutti che il corso di fotografia sta dando! In vista dell'arrivo della primavera la scorsa lezione abbiamo lasciato i banchi di scuola e siamo usciti a goderci il Sole e l'ebrezza primaverile, e perchè no, a scattare qualche foto che avesse come tema la primavera! Ci siamo dunque munite di macchina fotografica e abbiamo immortalato le margherite del campetto al di fuori della palestra e abbiamo rincorso invano il gruppetto di paperelle nel fuimiciattolo che sfuggivano ai nostri obbiettivi :)